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Il Tai Ji Quan stile Yang

Oggi esistono, all'interno dello stile Yang molte scuole diverse che si sono originate con il passare del tempo. Prevalentemente la differenza è data dalla semplificazione della sequenza originale di 108 posizioni. Si possono, infatti, notare scuole che, per esempio, insegnano lo stile Yang 88 posizioni, 48, 32 sino alla sequenza di 24 chiamata Jian hua (semplificata). Quest'ultima ebbe origine nel 1956 ad opera del comitato sportivo nazionale composto tra l'altro di numerosi esperti di tai ji quan.

 Consolidata nel corso degli anni l'azione terapeutica del Tai ji fu, quindi, creata questa - ulteriormente semplificata - sequenza, al fine di renderlo sempre più disponibile al grande pubblico. Oggi, infatti, quest'ultima sequenza è insegnata in molte delle scuole pubbliche, e si adatta molto bene allo studio anche per le persone che non hanno mai praticato attività sportiva o non sono in uno stato di salute ottimale.

I caratteri che contraddistinguono questo stile sono:

1.     Relativa semplicità dei movimenti

2.     Lentezza nell'esecuzione

3.     Aumento dello stato fisico ed energetico

 

E' necessario evidenziare che sia nei tempi antichi che oggigiorno, il raggiungimento ed il mantenimento di un buono stato di salute è sempre stato un traguardo ambito.

Per ottenere questo, il popolo cinese nel corso dei secoli ha compiuto notevoli studi.

 Tra tutti quelli elaborati, uno di essi è la pratica del Tai Ji Quan. Quest'arte, è nata come un sistema di combattimento, ma nella realizzazione di questo si è tenuto conto del sistema filosofico e medico del tempo che rispettava la natura ed anzi cercava di trovare la via giusta per integrarsi ad essa.

Un punto focale si può individuare nel movimento del corpo, che determina la circolazione del sangue e del Qi al suo interno. Il tutto deve essere in armonia,  altrimenti si generano le malattie, che, secondo il tipo di squilibrio energetico saranno più o meno gravi.

Affinché si attui un movimento fluido ed equilibrato del sangue e del Qi, il corpo deve essere rilassato – questo non è necessariamente un rilassamento muscolare (anzi si compie un lavoro di contrazione e decontrazione) ma piuttosto nervoso e tendineo. Questo avviene solo quando i movimenti diventano veramente familiari, sino ad essere quasi istintivi. Nel Tai Ji Quan stile Chen, il più antico, i movimenti sono più complessi. Per raggiungere un buon livello di fluidità e precisione sono necessari perseveranza e anni d’allenamento; questo è uno dei motivi per qui sono stati elaborati gli stili semplificati: la relativa semplicità dei movimenti permette al praticante di raggiungere un’appropriata fluidità in tempi ragionevoli - tanto brevi che spesso accade che molti praticanti passino allo studio di altri stili, giudicandolo troppo semplice, senza aver così il tempo di oltrepassare il limite della pratica fisica ed addentrarsi consapevolmente nella pratica interiore.

 

Essendo il Tai Ji sinonimo di equilibrio, e considerato che di norma l'esecuzione della forma semplificata avviene molto lentamente, bisogna trovare il giusto bilanciamento tra le funzioni esterne ed interne. Queste attività devono essere proporzionali all'età ed alla prestazione fisica del praticante, e questo è uno dei motivi per cui il Tai Ji stile Yang semplificato è seguito e consigliato anche alle persone non più giovani ma che desiderino dedicare parte del loro tempo alla salute e alla crescita personale.

L'esecuzione lenta permette di porre l'attenzione su ogni più piccolo movimento del nostro corpo e fare in modo di coordinarlo alla respirazione, per rendere il tutto armonioso; il passo successivo è allineare movimenti e respirazione alla circolazione del Qi nel corpo.

 

L'aumento dello stato fisico ed energetico avvengono simultaneamente anche perché sono inscindibili. I primi riscontri si hanno sul piano fisico, che è quello al quale siamo abituati a rapportarci, e sono in media un aumento della forza fisica, una diminuzione della predisposizione a malattie stagionali, un sonno più tranquillo e riposante, una maggiore stabilità nel camminare, ecc..

La formula che realizza tutto questo è la costanza nell'allenamento.

L’idea di una corretta diffusione dell’arte, dato che tutti gli stili di Tai Ji e di Qi Gong hanno come fondamento il lavoro sull’energia, è quella di proporre un percorso consapevole di crescita sia fisica sia psichica, adeguando esercizi, sequenze e tecniche alle capacità sia dei gruppi di lavoro sia dei singoli partecipanti, individuando e sfruttando le personali capacità ed esperienze.

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