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Effetti Benefici del Tai Ji Quan e del Qi Gong

Il Tai Ji Quan è una disciplina cinese che nasce nella sua forma originaria come arte marziale – quello che ora è conosciuto come stile Chen – e che si evolve poi in varie altre forme, che mettono maggiormente in evidenza gli aspetti riguardanti la salute, come per esempio la forma Yang semplificata (Jian Hua), che viene codificata intorno agli anni 60 e introdotta in Cina come materia di studio nelle scuole.

Lo scopo comune è quello di mantenere in salute il praticante o di ristabilirne l’equilibrio energetico laddove sia venuto a mancare. Per raggiungere tali obbiettivi si utilizzano degli esercizi di concentrazione e di movimento, volti al raggiungimento della calma mentale e all’aumento del potenziale fisico.

 

Il Qi Gong è una disciplina che fa parte della Medicina Tradizionale Cinese, le cui origini si possono far risalire a più di 4000 anni nell'antichità.

Alla base di essa sta il concetto che la natura e l'essere umano formano un'unica entità e che l'esercizio fisico, combinato con quello mentale, può portarci ad un miglioramento delle nostre condizioni fisiche e psichiche.

Il termine "qi gong" si rifà alla teoria cinese secondo cui esiste un flusso inarrestabile, quello del "qi" appunto, che porta salute e benessere. Il "qi" fluisce nel nostro corpo (ma anche nell'universo) e lo mantiene in armonia e in salute; se si creano dei "blocchi" al suo scorrere, compaiono problemi e malattie; praticando gli esercizi di qi gong è possibile ripristinarne il corretto fluire e riportare l'armonia.

 

Lavoro e Riposo

Il Tai Ji Quan e il Qi Gong, e le attività sportive, favoriscono il fluire del Qi e del sangue, aiutano ad aumentare lo stato di salute e ad incrementare la resistenza alle malattie. Un appropriato riposo ristora le fatiche del corpo e della mente, ripristinandone la forza fisica e la lucidità mentale. Considerando che il rapporto lavoro e riposo in forma appropriata è necessario ad una vita regolare, è altrettanto vero che lo sbilanciamento tra questi due aspetti della vita costituisce un fattore caratteristico dell’insorgere delle malattie.

L’eccesso di lavoro e lo stress mentale, come uno stile di vita sedentario ed eccessivamente confortevole, impediscono la circolazione del Qi e del Sangue.

 

La sfera

Il nostro corpo durante il movimento deve essere come una sfera: la colonna vertebrale dritta e il corpo come se fosse diviso in due parti: quella superiore, che tende verso l’alto – stendendo bai hui e quindi la colonna vertebrale, e quella inferiore che tende verso il basso, facendo scendere il punto hui yin – il perineo – verso il basso. Il resto del corpo ruota intorno alla colonna vertebrale, che fa da asse della sfera. Se L’asse è storto, la sfera non è più una sfera. Nella visione marziale, qualunque colpo venga sferrato verso una sfera non può colpirla: si sposta e lo schiva ogni volta; ma se la sfera non è una sfera, può invece essere colpita.

 

Il movimento di Chan Si Jin (movimento a 8) è come quello dell’universo: anche, mani, braccia, tutto si deve muovere dando vita ad un insieme armonico che rappresenta la rotazione e rivoluzione dei pianeti intorno al sole.

 

Se una parte del corpo funziona male, per guarire quella parte è necessario trattare l’organismo nella sua totalità. Le abitudini nascono dalle attività della vita corrente e influenzano il funzionamento dell’intero organismo in ogni sua parte.

 

Qualunque malattia voglia curare, l’individuo deve per prima cosa cercare di interpretare i messaggi che il proprio corpo gli invia, per rendersi conto del modo in cui deve curarla. Quando il suo potere di autoguarigione è forte, il corpo si risana da sé.

 

Tutti i trattamenti richiedono la modificazione delle abitudini di vita. Per modificare voi stessi, cioè per cambiare stile di vita, dovete riacquistare il controllo sulla mente. Questa operazione richiede uno sforzo e un allenamento. Per poter correggere ciò che va corretto, è necessario anzitutto esaminare a fondo il proprio regime di vita.

 

Le mani

Ogni singolo dito della mano è in rapporto con le altre parti del corpo. Nel loro insieme le mani sono in stretto rapporto con l’organizzazione del cervello e degli occhi. Ecco perché è possibile rilassare la mente e il corpo muovendo le mani e perché, viceversa, una mente non rilassata può bloccare i movimenti delle mani e quelli degli occhi.

 

·     Il pollice influenza il vago (nervo cranico che innerva la parte superiore del corpo e la maggior parte degli organi addominali) e la fluidità dei liquidi organici.

·     L’indice influenza il nervo ottico e gli organi dell’apparato digerente.

·     Il medio influenza il sistema circolatorio e gli intestini.

·     L’anulare influenza il sistema nervoso, il fegato e i reni.

·     Il mignolo influenza gli organi dell’apparato urogenitale, i polmoni e le funzioni del sistema nervoso simpatico che innerva il cuore.

 

La colonna vertebrale

La maggior parte degli innumerevoli riflessi mediante i quali l’organismo funziona è controllata dal sistema neurovegetativo, cioè dai nervi, che partono dai gangli (centri nervosi) disseminati lungo la colonna vertebrale, all’esterno dello scheletro. Per cui se la colonna è fuori asse e una delle vertebre non è perfettamente allineata con quella soprastante o con quella sottostante (spostata verso l’alto o verso il basso, verso destra o verso sinistra, in avanti o indietro), l’organo o la parte del corpo innervata dalle fibre neurovegetative che si originano dai gangli che si trovano in corrispondenza di questa deformazione, risente dello squilibrio. Ma oltre alla postura alterata può alterare il funzionamento degli organi interni anche una dieta sbagliata. La sofferenza della colonna si riflette sul funzionamento dell’organo, ma a sua volta un’alterazione dell’organo provocherò (o aggraverà) una (già esistente) deformazione della colonna. E quando funziona male un organo, funzionano male anche gli altri, perché attraverso il sistema neurovegetativo sono tutti collegati tra loro.

 

Gli organi interni

I reni hanno il compito di filtrare il sangue circolante per liberarlo dalle impurità. Quando non funzionano a dovere la pressione arteriosa aumenta con conseguente tendenza alla degenerazione cardiovascolare e all’indurimento delle arterie. Siccome concorrono anche a regolare la secrezione ormonale e quindi controllano l’energia vitale del corpo, i reni sono estremamente sensibili agli stress. Il loro compito consiste nel segnalarli. Però gli stress prolungati ne danneggiano sicuramente il funzionamento. Nella medicina cinese sono collegati all’emozione della paura.

 

Il fegato opera di concerto con i reni per disintossicare il sangue e mantenere costante il livello energetico necessario per agire. Si suppone che il fegato elimini tutte le sostanze nocive presenti nel sangue, che partendo dagli intestini e dallo stomaco raggiunge il cuore. Ma quando viene sovraccaricato, in particolare da una dieta tossica o eccessiva, il fegato si indebolisce e il sangue non viene depurato a sufficienza. La circolazione del sangue si rallenta. Inoltre il fegato funge da “deposito” di enzimi, vitamine, minerali e ormoni. Perciò quando l’organo si altera, ne diminuisce la riserva. Nella medicina cinese il fegato è associato all’emozione della rabbia.

 

Lo stomaco

Sullo stomaco le emozioni agiscono direttamente. Per effetto di un’emozione il suo rivestimento interno (mucosa gastrica) si modifica alla stessa stregua del colore del volto. Quando il fegato e i reni, e in particolare lo stomaco, si indeboliscono, la postura si altera. La posizione delle scapole non è più simmetrica, e quando queste non sono perfettamente in linea, le spalle e il collo si irrigidiscono e bloccano le fibre del sistema neurovegetativo, limitando o bloccando l’afflusso di sangue verso la testa.

 

Intestini e organi riproduttivi

Quando la parte inferiore dell’addome (basso dantian) perde il suo vigore, l’energia vitale tende a saline verso l’alto, e congestionare e alterare la parte superiore del corpo. Quando a causa di una frustrazione sessuale il bacino è in tensione, si congestionano anche la parte superiore del naso e degli occhi. Tanto la stitichezza quanto le malattie degli organi sessuali alterano la qualità del sangue che irrora il bacino.

 

Il cervello e la mente

Quando la psiche è sovreccitata a causa di un’intensa attività mentale o per altri motivi, il cervello subisce uno stress e gli occhi si arrossano e si gonfiano, e si stancano facilmente. Per veder bene è necessario avere la mente calma ed equilibrata, onde attivare la circolazione sanguigna e aumentare l’apporto di ossigeno al cervello.

 

La condizione naturale della mente è uno stato di rilassamento, non di tensione; ma quando l’individuo si propone di raggiungere un obiettivo o di capire bene qualcosa, la sua mente entra in tensione. E quando è tesa la psiche, è teso anche il corpo, e in particolare la sua parte superiore: cioè il collo, le spalle, le braccia, e gli occhi. Quando è tesa la mente, è tesa tutta la parte superiore del corpo. Per potersi concentrare è necessario rilassare la parte superiore del corpo.

 

Le emozioni negative influenzano negativamente l’intero organismo. Questo concetto è collegato al principio che lo stato d’animo compromette la capacità di autoguarigione.

 

Tutto si trova in continuo mutamento. Il tutto rappresenta una trasformazione naturale. Ogni cosa viene influenzata da questo mutamento ed esso stesso è a sua volta sottoposto a trasformazioni. Queste trasformazioni sono processi di adattamento che non possono avvenire senza mutamenti. I cinesi dicono: “un fiore non può fiorire incessantemente per cento giorni”. Durante la vita umana i cambiamenti provocano spesso delle crisi interne, che sfociano poi in crisi esterne e malattie. La malattia appartiene alla salute, come la morte appartiene alla vita. Il positivo non può essere percepito senza il negativo. Si tratta delle due metà di un intero.

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