FAQ

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v     Perché i nomi di queste discipline si trovano scritti in molti modi diversi?

Questo dipende dal sistema di translitterazione usato per passare dai suoni della lingua cinese alla grafia nell’alfabeto latino: esistono diversi sistemi. Per ulteriori informazioni, consultare la home page di questo sito o Wikipedia.

 

v     Quanto tempo ci vuole per apprendere un forma di taiji?

Dipende da molti fattori. Una volta stabilito qual’è la forma che si vuole studiare, bisogna esaminare le condizioni nelle quali ci si avvicina alla pratica. Le principali sono:

Ø      le esperienze precedenti in fatto di arti marziali, sport, pratiche di meditazione e altro

Ø      il tempo che si intende dedicare allo studio

Ø      il livello di concentrazione e rilassamento che si riesce a raggiungere durante la pratica

Ø      la costanza con la quale si praticano le tecniche e gli esercizi studiati

 

v     In quanto tempo si possono avere risultati apprezzabili?

Dipende da molti fattori. I principali sono la costanza nella pratica e il grado di concentrazione e rilassamento che si riesce a raggiungere. Normalmente il vero lavoro di studio inizia una volta appresa la forma completa.

 

v     Come faccio a sapere se sono giuste le sensazioni che provo durante la pratica?

Le sensazioni che si provano sono soggettive. Dipendono dal nostro livello di pratica, dal grado di rilassamento e di concentrazione; da fattori ambientali, e da tante altre ragioni. Ricordiamoci che secondo la filosofia taoista tutto è in continuo e costante movimento: né noi né l’universo che ci circonda saremo mai uguali a cio’ che siamo stati o a ciò che saremo.

 

v     Qual è l’abbigliamento più adatto per la pratica?

Portare vestiti che non costringano il corpo e lascino liberi i movimenti. Se la pratica è molto dinamica, i vestiti non devono impacciare i movimenti o causare problemi.

 

v     Si pratica scalzi, o quali sono le scarpe adatte?

Si può praticare scalzi se il fondo lo consente, oppure se si è abituati a farlo. Altrimenti è preferibile utilizzare delle scarpe da ginnastica; se si pratica all’interno, è buona norma avere delle scarpe pulite. Si possono anche usare delle calze (meglio se antisdrucciolo), ma bisogna tenere conto che l’appoggio deve essere stabile, soprattutto nelle pratiche in movimento.

 

v     Si possono tenere addosso anelli, braccialetti, collane, orologi, ecc. durante la pratica?

E’ consigliabile toglierli: i metalli interferiscono con la circolazione energetica. Inoltre possono costringere una parte del nostro corpo, o muoversi in maniera da provocare problemi. Ultima ragione, ma non meno importante: quando iniziamo la pratica “spogliamoci” di tutto ciò che avevamo prima, ed entriamo a tutti gli effetti in una nuova dimensione. 

 

v     Come faccio a "scaricare" l'energia quando ne ho troppa?

Noi non parliamo di “scaricare” l’energia, ma di raccoglierla nel dantian (all’interno dell’addome), e non è mai “troppa”: il dantian è un “recipiente” che non è mai pieno, per quanta possiamo immetterne. Quando si sente il bisogno si “scaricare”, vuol dire che c’è dell’energia all’interno del nostro corpo che non riesce a uscire: dobbiamo quindi semplicemente lasciarla andare, non trattenerla all’interno. Si possono utilizzare le pratiche di rilassamento e di taiji per farlo.

 

v     Quando dite di rilassare le spalle io provo a farlo ma non ci riesco. Cosa devo fare?

Semplicemente continuare a provare ed eseguire gli esercizi nel modo corretto. Arriverà un momento in cui ci riuscirai.

 

v     Ho iniziato la pratica già da qualche mese e ancora non riesco a memorizzare gli esercizi. Ci sono degli schemi da seguire, o delle note da leggere?

Ci vogliono anni di pratica per imparare ad eseguire gli esercizi correttamente. Non preoccuparti: segui le persone che hai intorno e i compagni che hanno maggiore esperienza; quando hai tempo, pratica gli esercizi o i movimenti che ti ricordi, per conto tuo. Non scoraggiarti e non porti troppe domande: lascia che le cose fluiscano da sé. Se davvero vuoi progredire, aumenta il tempo e la costanza che dedichi alla pratica.

v     A volte le persone pensano di non riuscire a fare bene un esercizio a causa di un difetto fisico, o credono di essere diverse da tutti gli altri per come sono fatte le loro braccia, le gambe, la schiena, ecc.

Teniamo conto prima di tutto che i modelli che ci propone la pubblicità sono fuorvianti: ogni essere umano è diverso dagli altri, e proprio qui sta la sua unicità e bellezza. Ognuno può fare gli esercizi nel modo che riesce, quello più adatto al proprio corpo, tenendo conto delle linee guida e dei principi fondamentali di ciascun esercizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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